Tutti i 213 colori dello standard RAL Classic, divisi per famiglia e ricercabili per codice o per nome. Clicca su una tinta per selezionarla: potrai portarne il codice direttamente in fase di preventivo.
Prima di scegliere, una premessa onesta
I colori che vedi qui sono approssimazioni. Lo standard RAL è definito da campioni fisici stampati, non da valori digitali: ogni schermo ha una calibrazione diversa, quindi la stessa tinta appare differente da un monitor all'altro e dal telefono al computer.
Sul muro cambia ancora: incidono la luce naturale della stanza, le lampade che usi la sera, la finitura scelta (opaca, satinata o lucida) e la dimensione della superficie — su una parete intera ogni colore appare più intenso che su un campione piccolo. Usa questa pagina per orientarti e restringere il campo, poi verifica sempre con la mazzetta fisica e con una campionatura sulla parete.
Nessun colore corrisponde alla ricerca. Prova con un codice numerico (es. 5010) o con un nome (es. genziana).
Giallo e beige
Arancione
Rosso
Viola
Blu
Verde
Grigio
Marrone
Bianco e nero
Che cosa sono i codici RAL
RAL è uno standard cromatico nato in Germania nel 1927 e diventato il riferimento europeo per vernici, smalti e rivestimenti. Il principio è semplice: a ogni colore corrisponde un codice numerico univoco, così che "RAL 7016" indichi esattamente la stessa tinta in qualsiasi ferramenta, colorificio o azienda produttrice. Senza un codice, "grigio antracite" può voler dire dieci grigi diversi.
La collezione più usata in edilizia è RAL Classic, che raccoglie 213 tinte con codici a quattro cifre. La prima cifra identifica la famiglia cromatica:
1xxx — gialli e beige
2xxx — arancioni
3xxx — rossi
4xxx — viola
5xxx — blu
6xxx — verdi
7xxx — grigi
8xxx — marroni
9xxx — bianchi e neri
Esistono anche altre collezioni RAL — Design, Effect, Plastics — pensate per ambiti specifici e con logiche di codifica differenti. Per imbiancatura, infissi, ringhiere e serramenti il riferimento pratico resta quasi sempre RAL Classic.
Perché il colore sul muro non è mai identico al campione
È la domanda che riceviamo più spesso, e la risposta non è una sola: sono diversi fattori che si sommano.
Lo schermo non è un riferimento
I valori digitali associati ai codici RAL sono conversioni approssimate. Il tuo monitor, il telefono e la stampante hanno gamut e calibrazioni diverse, e la stessa pagina che stai leggendo mostra tinte leggermente diverse su ogni dispositivo. Per una scelta definitiva serve la mazzetta RAL fisica.
La luce cambia il colore
Una parete esposta a nord riceve luce fredda e costante, che smorza i toni caldi e accentua i freddi; una esposta a sud riceve luce calda che ravviva tutto. La sera, poi, entra in gioco la temperatura delle lampade: la stessa tinta sotto una luce a 2700K e una a 4000K sembra appartenere a due famiglie diverse. Ne parliamo in dettaglio nella guida su come scegliere i colori in base alla luce.
La finitura modifica la percezione
A parità di pigmento, una finitura opaca assorbe la luce e restituisce un colore pieno e uniforme; una satinata o lucida la riflette, e la stessa tinta appare più brillante dove la luce batte e più profonda in ombra. Non è il colore a cambiare: è il modo in cui la superficie rimanda la luce all'occhio.
La superficie amplifica
Un colore steso su una parete intera appare sempre più saturo e più scuro di come sembrava sul campioncino. È un effetto percettivo noto: più grande è l'area, più l'occhio ne accumula l'intensità. Per questo una tinta che sul cartoncino sembra delicata può risultare impegnativa una volta a parete — e conviene tenerne conto scegliendo, se il dubbio c'è, un tono leggermente più chiaro.
Il supporto e il numero di mani
Il fondo su cui si applica influisce sul risultato: un supporto molto assorbente o non uniformato con un fondo fissativo restituisce zone di opacità diversa. Anche il numero di mani conta — una copertura insufficiente lascia trasparire il colore sottostante e falsa la tinta finale.
Come usare bene questa cartella
Restringi il campo qui: usa i filtri per famiglia e la ricerca per individuare tre o quattro candidati, non uno solo
Verifica sulla mazzetta fisica: è il riferimento ufficiale, e ce la portiamo in sopralluogo
Chiedi una campionatura: il colore reale steso su almeno 50×50 cm di parete
Guardalo a ore diverse: mattina, pomeriggio e sera con le luci accese
Valuta la finitura insieme al colore: sono due decisioni collegate, non separate
Hai individuato il tuo colore?
Portiamo la mazzetta RAL in sopralluogo e prepariamo una campionatura sulla tua parete, così vedi la tinta reale con la luce di casa tua prima di decidere. Il preventivo è chiaro e scritto, prima di iniziare i lavori.